In alcuni casi si risolve spontaneamente, mentre in altri tende a ripresentarsi nel tempo, influenzando la qualità della vita.
Le cause della lombalgia possono essere diverse. Tra le più comuni troviamo il sovraccarico muscolare, spesso dovuto a sollevamenti scorretti, movimenti improvvisi o prolungata inattività fisica. Anche una postura non corretta, come stare seduti a lungo davanti a un computer senza il giusto supporto lombare, può provocare tensione nella zona bassa della schiena. In alcuni casi il dolore è legato a problematiche strutturali come l’ernia del disco, che può comprimere le radici nervose causando anche irradiamenti dolorosi verso una o entrambe le gambe (lombosciatalgia).
Altre possibili cause includono la degenerazione dei dischi intervertebrali, l’artrosi lombare, le malformazioni della colonna o traumi diretti. Anche fattori non strettamente fisici, come lo stress emotivo, possono influire. Le tensioni psicologiche tendono infatti a concentrarsi sui muscoli paravertebrali, irrigidendoli e contribuendo all’insorgenza del dolore lombare. I sintomi della lombalgia non si limitano al dolore localizzato. Spesso si avvertono rigidità, difficoltà nei movimenti, affaticamento della muscolatura o un senso di peso nella zona interessata.
Nei casi più gravi si possono associare formicolii, debolezza agli arti inferiori o difficoltà a mantenere certe posizioni. Quando il dolore persiste, si presenta frequentemente o compromette le normali attività quotidiane, è fondamentale rivolgersi a un professionista sanitario per una valutazione. Un corretto inquadramento clinico consente di individuare la causa specifica e impostare il trattamento più adatto.
Per approfondire come la fisioterapia può aiutare a trattare efficacemente la lombalgia, leggi il mio articolo dedicato ai principali approcci terapeutici.
Silvana Zaru - Fisioterapista