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Martedì, 24 Febbraio 2026 16:24

La cervicalgia, o più comunemente cervicale.

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La cervicalgia è una condizione dolorosa che interessa la regione del collo, cioè la parte cervicale della colonna vertebrale. Si tratta di un disturbo molto comune che può manifestarsi in forma acuta, con un dolore improvviso che tende a risolversi in pochi giorni o settimane, oppure in forma cronica, quando i sintomi persistono per mesi e tendono a ripresentarsi nel tempo.

Le cause della cervicalgia

Il dolore nasce dalla complessa struttura del rachide cervicale, costituito da sette vertebre, dischi intervertebrali, articolazioni, muscoli e legamenti, che hanno il compito di sostenere il capo e garantire ampia mobilità. Proprio per questa funzione, il collo è molto esposto a sovraccarichi e a condizioni che possono generare dolore. Le cause della cervicalgia sono varie: spesso si tratta di contratture muscolari o cattive posture mantenute a lungo, come accade a chi lavora molte ore al computer o utilizza in modo scorretto lo smartphone. Anche i colpi di freddo e lo stress emotivo, che porta a irrigidire la muscolatura, possono provocare dolore. In altri casi la cervicalgia è legata a processi degenerativi delle articolazioni o dei dischi intervertebrali, come l’artrosi cervicale o l’ernia del disco. Non mancano le forme post-traumatiche, tipiche del colpo di frusta in seguito a incidenti stradali o a traumi sportivi.

I sintomi della cervicalgia

I sintomi principali sono dolore e rigidità al collo, che rendono difficoltosi i movimenti più semplici, come girare la testa. Spesso il paziente avverte anche una contrattura dei muscoli cervicali e un mal di testa di origine cervicale. In alcune situazioni il dolore può irradiarsi verso le spalle, le braccia o la parte alta della schiena, soprattutto quando sono coinvolti i nervi. Nei casi più complessi possono comparire vertigini, nausea o disturbi dell’equilibrio, sebbene queste manifestazioni siano meno frequenti.

Diagnosi della cervicalgia

La diagnosi si basa innanzitutto sulla visita clinica, durante la quale il medico valuta la mobilità del collo, la presenza di rigidità o contratture e indaga le abitudini posturali del paziente. Quando necessario, possono essere richiesti esami strumentali come radiografie, risonanza magnetica o TAC, per escludere cause strutturali più gravi.

Terapie e cure

Il trattamento dipende dall’origine e dalla gravità del disturbo. Nella maggior parte dei casi si adottano approcci conservativi, che comprendono la fisioterapia con tecniche manuali, esercizi di rinforzo e allungamento, terapie fisiche come laser o tecarterapia e un lavoro sulla postura e sull’ergonomia, soprattutto in ambito lavorativo. Spesso si consiglia anche l’attività fisica regolare o percorsi di ginnastica posturale per prevenire recidive. Nei momenti di dolore più intenso il medico può prescrivere farmaci antinfiammatori, analgesici o miorilassanti, mentre nei casi più resistenti si può ricorrere a infiltrazioni locali. L’intervento chirurgico rappresenta una soluzione estrema e viene considerato solo quando vi sono gravi ernie o compressioni nervose che non rispondono a nessun trattamento conservativo.

Remissione della cervicalgia

La prognosi è in genere favorevole: la cervicalgia acuta tende a risolversi in tempi relativamente brevi, mentre le forme croniche richiedono un percorso riabilitativo più lungo e un’attenzione costante agli stili di vita per evitare ricadute. Una corretta gestione del problema, associata a prevenzione e consapevolezza delle cause scatenanti, permette nella maggior parte dei casi di ridurre notevolmente il dolore e di migliorare la qualità della vita.

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Silvana Zaru

Ha studiato presso l’:Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano con tesi sulla scoliosi. Ha seguito numerosi corsi in fisioterapia e riabilitazione, specializzandosi in Riabilitazione ortopedica e sportiva (spalla, anca, traumi). Terapie manuali e strumentali (tecar, laser, onde d’urto, massaggi). Taping, Pilates posturale e propriocettiva. Formazione anche in ambito sportivo presso l'Ospedale Ca' Granda di Niguarda.